Guidare un prodotto significa tenere insieme esigenze degli utenti, tecnologia, persone e sostenibilità del business. Il problema arriva quando queste dimensioni chiedono attenzione nello stesso momento e spingono in direzioni diverse.
Al Product Management Day del 13 novembre 2024, a Bologna, ho portato il talk “Le regole del gioco per i leader di prodotto”: una riflessione su come rendere visibili le responsabilità di chi guida e scegliere quali priorità affrontare, in relazione alla fase dell’azienda.
Il punto di partenza è semplice: conoscere bene il prodotto o la tecnologia non basta, da solo, per assumere un ruolo di leadership strategica. Serve imparare a collegare le decisioni al modello di business e a costruire un confronto con le altre funzioni.
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Il problema delle priorità in conflitto
Nelle conversazioni della community ho incontrato spesso leader con molte responsabilità e pochi spazi in cui ragionare sulle proprie scelte. Strategia, innovazione, budget, sviluppo del team e collaborazione interfunzionale non sono questioni indipendenti: una decisione presa in un’area produce conseguenze nelle altre.
È anche una difficoltà che ho vissuto nel mio percorso imprenditoriale. Il confronto con persone che hanno già affrontato problemi simili può ridurre il tempo speso in tentativi ed errori. Non fornisce una risposta universale, ma permette di vedere alternative e conseguenze che, da soli, rischiamo di trascurare.
Principi per orientarsi, una mappa per decidere
Nel talk distinguo due strumenti complementari. La Via del CTO raccoglie principi e valori per passare da esperto tecnico a leader strategico. GamePlan rende visibili le aree di responsabilità e aiuta a ragionare sulle priorità.
I principi discussi comprendono visione strategica, sostenibilità finanziaria, leadership orientata al business, collaborazione interfunzionale, crescita del team e delle competenze, innovazione responsabile, creazione di valore, adattabilità e resilienza. Sono temi che riguardano anche chi guida il prodotto.
La creazione di valore, per esempio, cambia il modo in cui valutiamo il lavoro. La domanda non è soltanto quanto possiamo costruire, ma anche che cosa possiamo evitare di costruire continuando a risolvere il problema dell’utente. È lo stesso punto che approfondisco in Consegnare valore, non codice.
GamePlan per i product leader
Al Product Management Day ho presentato la versione di GamePlan dedicata ai leader di prodotto, allora ancora in beta. Il lavoro nasceva dall’esperienza con i leader tecnologici e dal confronto nella community, esteso alle responsabilità di prodotto.
Tra le dimensioni affrontate nel talk ci sono strategia e visione di prodotto, analisi delle opportunità di mercato, roadmap e feedback degli utenti; sviluppo del prodotto, esperienza d’uso e priorità del backlog; go-to-market; operatività, qualità e scalabilità dopo il lancio; leadership e crescita del team.
GamePlan è pensato come uno strumento per diagnosi, pianificazione e allineamento. Non prescrive una tecnologia, non impone Scrum e non sostituisce il sistema di obiettivi o metriche adottato dall’azienda. Aiuta a capire dove concentrare l’attenzione e a condividere quel ragionamento con team e colleghi.
Le priorità cambiano con la fase dell’azienda
Una mappa delle responsabilità non è una lista di attività da attivare tutta insieme. Nella fase iniziale alcune domande sono decisive e altre premature. Quando il prodotto cresce, cambiano i vincoli, le esigenze degli utenti e le competenze necessarie per guidarlo.
Nel talk sottolineo un passaggio che considero importante: si possono avere molti anni di esperienza e trovarsi comunque ad affrontare per la prima volta le sfide della fase successiva. Aver guidato bene un team piccolo non significa avere già imparato a far crescere un’organizzazione molto più ampia.
Riconoscerlo permette di lavorare sulla propria crescita, cercare confronto e coinvolgere le competenze che servono. Applicare lo stesso modello di gestione a ogni fase, invece, può trasformare ciò che prima funzionava in un limite.
Dalla mappa alle decisioni: la GamePlan Session
Per rendere utile il framework bisogna fermarsi periodicamente a rivedere le priorità. Nel talk descrivo la GamePlan Session come uno spazio di revisione che può coinvolgere il team o partire dal lavoro individuale del leader.
Si selezionano le priorità rilevanti in quel momento e, per ciascuna, si chiariscono investimenti, eventuali scadenze, impatto sul business e difficoltà incontrate. Alcune domande aiutano ad andare oltre la soluzione che abbiamo già in mente:
- Che cosa ci ha portato a scegliere questa soluzione?
- Abbiamo già provato ad affrontare il problema? Perché il tentativo precedente non ha funzionato?
- Entro quando serve una soluzione?
- Quanto ci sta costando il problema e che cosa rischiamo lasciandolo irrisolto?
Da questo confronto nascono iniziative e piani d’azione da condividere e riesaminare. Il valore della sessione sta nel rendere esplicite le scelte e le loro ragioni, così che la collaborazione tra prodotto, tecnologia e business possa poggiare su una comprensione comune.
Quando le cose si complicano, serve ancora più chiarezza
Nella domanda finale del pubblico il confronto si sposta dalla crescita ai momenti difficili: debito tecnico, rallentamenti e crisi. La mia risposta è che proprio in quelle condizioni diventa ancora più importante avere strumenti per decidere e persone con cui confrontarsi.
La leadership di prodotto richiede questa capacità: leggere il contesto, scegliere dove intervenire e rivedere le scelte quando le condizioni cambiano. Un framework è utile se sostiene quel lavoro.
Per approfondire, trovi sul sito il percorso del metodo GamePlan. Per invitarmi a un talk, una tavola rotonda o una conversazione su questi temi, visita la pagina Speaking.
Nota d’archivio: articolo collocato al 18 novembre 2024 in riferimento al talk del 13 novembre. Testo e registrazione aggiunti il 1° novembre 2026 sulla base della trascrizione dell’intervento. Nomi di iniziative e stato degli strumenti citati nel video si riferiscono al 2024.






