Questo è un articolo che ho scritto per AmyResource

(Nota: questo articolo è stato scritto molto tempo addietro. Ora il mio Workbench è completamente diverso, e diverse sono anche le utility utilizzate)

Da questo numero, si apre una rubrica dove, di volta in volta, verranno esaminati i dettagli e i “trucchi” dei vostri Workbench; diciamo i vostri, perché sarete appunto voi a mandarci il vostro Workbench con descrizione allegata! In fondo troverete le varie indicazioni.

Essendo il primo appuntamento a questa rubrica, non si aveva a disposizione un Workbench di uno di voi lettori, per questo si è pensato di iniziare con il mio desktop. Desktop che non ha nulla di particolare, ma che comunque può essere di qualche utilità per dare uno spunto a coloro che vogliono abbellire il proprio Workbench.

Per prima cosa, cominciamo con una lista dei principali tools impiegati che vengono caricati ad ogni boot:

  • Miami – stack per Internet, shareware
  • Yam – programma di posta, freeware
  • Organiser – agenda molto completa, commerciale
  • Alarmist – utility simil-cron, che avvia degli script in determinati momenti
  • CacheIt – cache per i drive, freeware
  • DosWedge – abilita i caratteri speciali unix per spostarsi nelle directory, freeware
  • MCP – commodity-patch tuttofare, freeware
  • Exchange – commodity che controlla a sua volta le altre commodity, fornita con il sistema operativo, ma nel mio caso è un programma esterno che usa la MUI ed è freeware
  • FastCache – cache per harddisk, freeware
  • MagicMenu – migliora notevolmente i menu, consentendo di avere pop menu, shareware
  • MagicCopper – crea gradienti tramite il Copper nello sfondo del WB, shareware
  • NoteIt! – piccolo notes per il desktop, freeware
  • PowerSnap – consente di “grabbare” le scritte dai programmi che non lo prevedono esplicitamente, freeware
  • SwazInfo – rimpiazza lo strumento di Informazioni del WB, freeware
  • Envoy – software di rete, commerciale
  • TelserMon – controlla il telser.device, che permette di usare un terminale come programma di telnet, shareware
  • VirusZ – antivirus, freeware

Ho indicato con freeware tutti quei programmi che non richiedono una quota di registrazione per essere usati.

Il Workbench, come potete notare, ha anche dei Docks, eppure, nella lista del software in WBStartup non ho menzionato Tool Manager: infatti uso DirectoryOpus 5.5 come rimpiazzo del Workbench, e, a mio avviso, lo sostituisce con molta efficacia! In ogni caso, chi non ha DirOpus, ha senz’altro Tool Manager…

In particolare, a destra dello schermo, c’è un dock da cui vengono lanciati i programmi di rete, mentre in fondo, con delle icone più grandi, c’è un dock utile per lanciare gli strumenti di maggior uso come text editor, player, ecc.

Tool Manager fornisce anche la possibilità di aggiungere degli item al menu Strumenti, ma DirOpus va oltre e consente di avere tanti nuovi menu a seconda delle esigenze. Così ho raccolto in un sottomenu tutti i programmi di preferenze, in un altro degli strumenti di Debug e così via.

DirOpus fornisce anche i “gruppi”, concetto estraneo al WB, dove si possono raggruppare dei programmi.

Ad esempio, io ho i gruppi Comm, dove inserisco quei programmi di rete di minor uso che non vale la pena inserire nel dock a sinistra, Dev, dove ci sono gli strumenti vari di programmazione, Games, dove vengono riposti i giochi, ecc.

I gruppi sono un concetto tipico del Program Manager del vecchio Windows, ma in combinazione con la gestione a cassetti del desktop sono molto utili.

Come da evidenza, le icone usate sono quelle del set MagicWB, che DirOpus consente di visualizzare correttamente in uno schermo ad anche più di 8 colori (il mio in particolare ne ha 16).

Sempre parlando di estetica, ho in uso la MUI (ormai è obbligatorio per tutti averla…), di cui sono un piccolo fan, senza però disprezzare ClassAct, BGUI e le altre varie gui.

Nel desktop, tra le altre, ho estratto alcune icone corrispondenti a directory di cui faccio largo uso: in particolare ho estratto la directory T:, relativa a Ram:T, dove scompatto i programmi e faccio varie operazioni senza creare scompiglio nel disco rigido.

Vi è poi DL, relativa alla directory in cui scarico i vari file da Internet (DL sta infatti per DownLoad), con le sottodirectory IRC, IBrowse, Aminet, ecc. Vi è un altro T, in fondo al desktop, che è un’altra directory di transito dove metto tutti i files da controllare, come possono essere programmi in beta-testing, news salvate, file da trasferire ad altri computer, ecc; poi accanto vi è il solito cestino, dove ci finiscono tutti i file in stoccaggio ma di cui non ho la certezza che siano inutili/obsoleti/altro.

Come directory paragonabili a partizioni, ho anche Magazzino, dove metto tutti i programmi che scarico che voglio conservare (all’interno è diviso in categorie), Cache, relativo alla cache di vari programmi, Oxy, dove vi sono i miei prodotti.

Passando alla gestione del sistema operativo, devo citare Executive, shareware, che consente di avere una gestione al massimo dell’efficienza del proprio multitasking.

Executive cambia dinamicamente, e a vostro piacere, le priorità dei vari programmi in esecuzione, consentendo così di avere, ad esempio, dieci Lha che scompattano file contemporaneamente mentre voi, senza rallentamenti, state navigando nel web con un browser…

Sino a non molto tempo fa, utilizzavo un gestore di memoria virtuale, VMM, grazie al quale l'”out of memory” è diventano un vecchio ricordo.

Ora, in particolare, la disponibilità di memoria e l’efficienza di Amiga mi consentono di non avere difficoltà anche senza memoria virtuale, ma se avete un po’ di spazio nell’hd e poca memoria, ma soprattutto la vostra CPU supporta la MMU, potete farci lo stesso un pensierino.

Il cd-rom, su SCSI, viene ottimamente gestito da AsimCDFS, commerciale, che consente un utilizzo del media al massimo delle potenzialità.

Il tutto poggia su un file system multiutente, il Multi User FS, freeware, che consente di avere in armonia più utenti nel proprio computer e anche contemporaneamente.

Immaginate, così, che il vostro fratellino non possa accendere il vostro computer e far partire giochi dall’hard disk senza il vostro consenso…

In particolare, MUFS è molto utile per rendere a tutti gli effetti l’Amiga una macchina dedicata a server Internet: infatti, alcuni miei amici possono tranquillamente loggare al mio interno e lanciare alcune applicazioni testuali senza che mi creino problemi, e così via.

Ognuno, inoltre, ha una propria home directory con le proprie preferenze del WB, di DirOpus, dei vari programmi, una propria User-Startup ecc.

Da notare, nel desktop, una directory estratta di cui non avevo parlato prima, Homes: essa contiene tutte le directory relative a ciascun utente.

In particolare, ad ogni utente è dedicata una directory Data, dove vengono messi i propri files come moduli, testi, immagini ecc., ed una directory Projects, con i progetti in corso, come un programma, una home page in costruzione…

Il sistema è un Amiga 1200 towerizzato con 68030/68882 a 50 Mhz, con 1.2 GB di HD e 18 MB di RAM. Quindi fate i conti con la memoria e lo spazio a vostra disposizione prima di aggiungere tonnellate di utility…

Tornando ora a parlare della rubrica, se volete che il vostro WB sia pubblicato su AR, dovete mandare vari grab di WB ed una descrizione abbastanza dettagliata di come avete composto il vostro dekstop ad alex.pag@usa.net; in ogni caso, verrà composto un articolo con commenti vari riguardo al vostro WB basandosi sulla descrizione che ne date.

Dei vari WB che verranno ricevuti verrà fatta una selezione dei migliori, e gli autori verranno premiati con un numero gratuito di Amy Resource!


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