Quanta tecnologia c’è nel settore agricolo? Dalla raccolta di un grande stream di dati, alla gestione degli stessi e all’implementazione dei corretti pattern: insomma, tanta! In questo CTO Show ho parlato proprio del mondo Agritech con Paolo Possanzini, CTO di Agricolus, approfondendo come, anche in questo settore, le scelte tecnologiche fatte secondo un criterio di semplificazione sono sempre le più azzeccate.

Buon ascolto!

Da università e consulenza all’Agritech: la storia di Paolo Possanzini e Agricolus

Ho chiesto a Paolo Possanzini da dove fosse partita la sua carriera come CTO e mi ha risposto: “Naturalmente dal Commodore 64!”.

Ma non è solo questo: da una formazione universitaria in cui si utilizzava Pascal e C++, ha scelto di specializzarsi negli stack tecnologici che più lo interessavano, in particolare .Net.

Dopo un percorso in consulenza, quasi per caso, si è imbattuto in una grande esigenza del settore agricolo: quella di prevedere con affidabilità i movimenti di alcuni insetti infestanti, come la mosca dell’olivo. Da qui l’ingresso in un dominio molto specifico, quello del settore agricolo, con le sue complessità. Ne parliamo dal minuto 0:48.

Evoluzione della tecnologia in ambito Agritech

Un enorme stream di dati raccolto dalle fonti più disparate: dati meteorologici dalle centraline, ad esempio, e dati e immagini satellitari… quali sono le tecnologie più utilizzate in ambito Agritech? Dall’Internet of Things al Cloud, ma si parla anche di Blockchain. Insomma: è impossibile dire che il settore agricolo sia poco coinvolto dalla tecnologia!

Ne abbiamo parlato dal minuto 10:20.

Pattern CQRS: una scelta (rischiosa) di semplicità

Un pattern niente affatto semplice nell’introduzione e nel mantenimento: non sono poche le aziende che provano a implementarlo ma che, a un certo punto, si trovano a fare un passo indietro per diversi motivi.

Anche in Agricolus, l’introduzione di CQRS non è stata semplice, ma è stata dettata da una ricerca di semplicità che si è rivelata la chiave per il successo e la manutenibilità del prodotto. Ne parliamo dal minuto 20:31.

Refactoring: ottimizzare e formarsi imparando dagli errori

Il ruolo del CTO è cruciale nel far capire agli altri decision maker aziendali e agli stessi membri del team tech il valore del refactoring, come un modo sia per far crescere e ottimizzare continuamente il prodotto, ma anche per formare il team stesso, imparando dagli errori commessi.

Ne parliamo dal minuto 29:10.

Product Owner: un set di skill unico nel suo genere

Product Owner sì o no? Ce lo siamo chiesto spesso negli ultimi mesi. In Agricolus hanno scelto di avere un product owner (considerando anche il particolarissimo dominio del software), ma di sceglierlo anche in base alle skill relazionali e di contenimento degli attriti che possono crearsi fra i diversi reparti aziendali.

Ne parliamo dal minuto 36:16

“Scrum but…” e il ruolo dello Scrum Master

Quando parlo di “Scrum but…” intendo quel particolare fenomeno per cui ogni azienda usa e applica i principi di Scrum a proprio modo. Ad esempio in alcuni casi il ruolo dello Scrum Master rischia di essere controproducente e di deresponsabilizzare il team, assorbendo tutte le problematiche.

Ne parliamo dal minuto 42:27.

Must Learn del CTO Mastermind

  • Le Leggi della Semplicità di John Maeda: 10 piccole regole che aiutano a gestire con semplicità ogni situazione, nel mondo dello sviluppo e non solo!

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