Lo Zio Hack, al di là di alcuni riferimenti ad eventi specifici del passato, in questo suo post su Essere “famosi” dà la felicità? ci mostra in dettaglio alcuni dei grossi limiti e presupposizioni che stanno dietro ad alcune parole quali “famoso” e come le persone giudichino in base alle apparenze e all'”avere” piuttosto che all'”essere” – un grave errore dal mio punto di vista. Chi ha sviluppato un sesto senso nel riconoscere convinzioni e comportamenti limitanti negli altri anche solo leggendo ciò che scrivono (v. metamodello, pensiero pulito, ecc.), non potrà fare a meno di notare quanto sia “incasinato dentro” chi ha scritto il messaggio originale, e questo è positivo perché possiamo vedere in azione un modello negativo molto diffuso da non seguire.

Il superminimalista Leo Babauta ci sfida a ridurre il numero di oggetti che possediamo a non più di 100. Leggendo la sua lista, non mi sembra poi così impossibile…

Per quanto riguarda il filone della gestione del tempo, vi consiglio di leggere l’articolo sullo spegnere gli avvisi di ricezione dei messaggi su Productivity501. Ci sarebbe da raccontare moltissimo su questo argomento, per questo vi rimando al libro “Non fare lo struzzo” di Brian Tracy, che mi ha insegnato delle abitudini di efficacia personale che mi hanno notevolmente migliorato la qualità della vita e di cui scriverò una recensione su questo blog.


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