Come capisco se il mio CTO sta facendo un buon lavoro?

Come si fa a capire se il proprio CTO sta facendo un buon lavoro se non si hanno competenze in ambito IT?

Ogni imprenditore che si rispetti dovrebbe controllare costantemente lo stato di salute della propria azienda, non solo lato business, ma in ogni singolo reparto di questa, compreso quello tecnologico. Soprattutto quando stiamo parlando di Tech Companies o Software House, dove la tecnologia è il pane quotidiano dei propri affari.

Lasciare che il team tech e il CTO prendano le decisioni più importanti per l’azienda in autonomia e risolvano da soli i principali problemi è da pazzi.

Probabilmente, non lasceresti mai che il tuo commerciale stravolga le strategie di vendita dell’azienda senza nemmeno saperle. Perché dovresti farlo con la tecnologia?

Eppure mi è capitato (e mi capita tutt’ora) di dover gestire casi simili nelle aziende dei miei clienti. Tendando di risolvere i problemi che questo “disinteresse” ha portato, che con il tempo, sono diventati delle vere e proprie catastrofi.

Mi sono chiesto più volte perché questo accade, perché un imprenditore possa voler abbandonare completamente una delle aree più importanti della propria azienda.

Probabilmente perché non è facile tenere tutto sotto controllo quando non si hanno le giuste competenze per farlo.

Gestire un’impresa richiede skill e competenze su migliaia di fronti, ognuno diversa dall’altra. Parliamo di marketing, sales, finanza, amministrazione, legal, privacy, people e tantissimo altro (potrei rimanere qui a continuare l’elenco per un giorno intero).

Averle tutte ben sviluppate è difficile, quasi impossibile.

Ecco perché quando parliamo di tecnologia, il primo step da fare per assicurarsi che tutto proceda come si deve è dotarsi di un buon CTO di cui potersi fidare (anche su questo aspetto di ricerca del CTO perfetto potrei spendere migliaia di parole, ma non è questa la sede giusta. Se vuoi approfondire però puoi leggere questo articolo in cui ne parlo: CTO interno o freelance: come trovo il CTO perfetto per la mia azienda?).

Poi, dopo aver trovato il giusto CTO è comunque necessario svolgere di controlli periodici sullo stato di salute del tuo reparto tech.

Se non hai le giuste competenze per farlo in-house, la soluzione migliore è quella di affidarsi a un team di professionisti.

Con il tempo, dopo aver ricevuto migliaia di richieste da parte dei miei clienti ho deciso di creare un servizio apposito con Axelerant: il check-up.

Attraverso un’analisi approfondita e esperta come quella del Check-up scoprirai se ci sono delle inefficienze nel tuo team tech e capirai come risolvere al meglio. Troverai finalmente risposta ad alcune delle tue domande più frequenti come:

  • perché il mio team tech non rispetta le scadenze?
  • perché ci sono sempre bug e a pagarli devo essere io?
  • perché non riesco a comunicare efficientemente con il mio team?

E, nel caso in cui nel tuo reparto tecnico non siano ancora evidenti le conseguenze catastrofiche di errori e scelte sbagliate fatte nel tempo, ricorda che è sempre bene effettuare una “visita periodica” per accertarsi del suo buon stato di salute e prevenire possibili disastri.

Per approfondire questo argomento e scoprire di più sul check up clicca qui: Check-Up Axelerant.

Le metriche per valutare il proprio CTO e team tech

Se sei arrivato fino a questo punto dell’articolo significa che hai capito l’importanza di avere un buon CTO nella propria squadra e di fare controlli periodici e specifici al proprio reparto tecnico.

Ora, ci sono delle metriche che possiamo verificare in autonomia e che possono fungere da allarme nel caso in cui le cose non andassero bene?

Buone notizie in arrivo: sì, ci sono!

Le possiamo dividere in due gruppi, quelle da valutare più attentamente per le start up e quelle più utili per grandi aziende e leader di mercato. Vediamole singolarmente.

KPI per Start Up

Nel caso delle start up una delle metriche più importanti da valutare per verificare l’operato di CTO e team tech è il time to market. In questa fase infatti la cosa più importante su cui ci dobbiamo concentrare è lanciare il nostro prodotto sul mercato, anche a costo di sacrificare un po’ della sua qualità.

Questo non significa costringere il proprio team tech a lavorare giorno e notte a ritmi serratissimi, ma organizzare correttamente il lavoro tenendo conto di eventuali emergenze che potremmo trovarci a dover gestire.

Se questo non viene fatto bene, allora forse il nostro CTO non sta facendo un buon lavoro.

Un’altra metrica importante da considerare è la scalabilità: il nostro prodotto deve essere progettato in un maniera tale per cui possa essere utilizzato sempre da più utenti. Se il sovraccarico diventa un problema frequente, potrebbe essere un indicatore di un lavoro mal fatto!

Ultime, ma non in ordine di importanza le KPI relative al prodotto, come la sicurezza e la privacy dei dati.

KPI per grandi aziende

Nel caso di grandi aziende che occupano già una buona posizione di mercato i KPI più importanti sono quelli relativi alle persone e alla qualità di lavoro nel team tech.

Controlla il turn over: le persone tendono a rimanere in azienda per molto tempo o fuggono in men che non si dica (allarme!)?

Assicurati che le strategie tecnologiche siano in linea con la mission e la vision dell’azienda: avere una roadmap condivisa è importantissimo!

In più, se da fuori fatichi a comprendere il clima di lavoro nel team calati nel vivo: fai delle indagini di soddisfazioni e parla con le persone della tua squadra per assicurarti che tutto vada a gonfie vele.

Conclusioni

Volendo riassumere, gli elementi fondamentali per prendersi cura della salute del proprio team tech sono:

Anche nella tecnologia, quando si parla di salute non è possibile posticipare. Se vuoi migliorare il tuo business, prendi subito in mano la situazione e comincia ad occupartene!

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